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Linea 6.
L’attività di ricerca dell’IRCCS San Raffaele Pisana è organizzata, all’interno di ciascun Dipartimento, secondo le linee di ricerca previste dal programma di Ricerca Corrente.
La seguente ricerca rientra all’interno della Linea 6 “Indagini radiologiche, morfologiche e funzionali quali strumenti predittivi nell’outcome riabilitativo”:
1. Valutazione quantitativa morfo-volumetrica cerebrale mediante Risonanza Magnetica nei pazienti affetti da differenti disturbi cognitivi, nelle patologie genetiche e nelle anomalie dello sviluppo
A causa dell’aumento dell’aspettativa di vita media, negli ultimi decenni si sta assistendo ad una crescita esponenziale di tutte le patologie età correlate, prime fra tutte le demenze. L’interesse scientifico rivolto a queste patologie ha portato al rapido sviluppo di tecniche di biologia molecolare volte all’identificazione di nuove terapie farmacologiche che dovrebbero agire nell’ambito di una prevenzione secondaria. Per tale motivo, la diagnosi precoce di demenza è diventata argomento di notevole interesse scientifico. In questo contesto è emerso il concetto di Mild Cognitive Impairment (MCI). L’ MCI rappresenta una condizione clinica interposta tra uno stato di normalità cognitiva ed una condizione di demenza. Il tasso di conversione da MCI alla malattia di Alzheimer (MA) è stimato di circa il 12% annuo e quindi più elevato rispetto a quello di una popolazione di controllo pari età. Studi più recenti, inoltre, suggeriscono che la conversione varia sia in base alla gravità che al tipo di deficit cognitivo. Nell’ambito della ricerca di predittori di progressione da MCI a demenza i più promettenti sono quelli che emergono da studi neuroradiologici soprattutto di misurazioni volumetriche cerebrali. Hamalainen et al (2007) hanno mostrato che soggetti affetti da MCI presentano al baseline un pattern di atrofia cerebrale diversa a seconda della loro eventuale progressione a demenza. E’ noto che le diverse forme di demenza presentano dei pattern di atrofia cerebrale caratteristici che possono aiutare il clinico nella diagnosi differenziale; ciononostante non è ancora possibile effettuare una classificazione delle varie forme di demenza in base al quadro di atrofia cerebrale valutato con le recenti tecniche di misurazione volumetrica. A questo proposito, studi recenti (Tao 2007) suggeriscono che la misurazione dello spessore corticale possa essere più specifico della misurazione volumetrica soprattutto nell’ambito della diagnosi differenziale tra le varie forme di demenza. Nell’ambito delle patologie genetiche e dello sviluppo, la Sindrome di Down (o trisomia del cromosoma 21), determinata da un alterata espressione di geni soprannumerari, ha la caratteristica di avere, tra gli aspetti più evidenti, un diverso grado di gravità nei differenti individui.
Gli obiettivi dello studio sono:
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Quantificare con un nuovo software denominato FreeSurfer, lo spessore corticale cerebrale al fine di identificare specifici pattern nelle diverse tipologie di pazienti affetti sia da patologie neurodegenerative che da anomalie genetiche e dello sviluppo.
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Correlare il pattern di spessore corticale con i parametri clinici e neuropsicologici dei pazienti.
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Valutare il valore predittivo di specifici pattern di spessore corticale, quantificati con la nuova metodica, nella progressione delle patologie in analisi.
Lo studio prevede l’arruolamento di 60 pazienti affetti da patologie neurodegenerative, 20 soggetti affetti da Sindrome di Down ed anomalie dello sviluppo e 20 soggetti gruppo di controllo.
Ad oggi, presso IRCCS San Raffaele Pisana e gli altri enti coinvolti - Dipartimento di Scienze Neurologiche, Università degli Studi di Roma, "La Sapienza", II Facoltà, Azienda Ospedaliera Sant'Andrea; - Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini - , sono stati reclutati 16 pazienti affetti da patologie neurodegenerative, 15 soggetti affetti da Sindrome di Down ed anomalie dello sviluppo e 5 soggetti gruppo di controllo.
Tutti i soggetti arruolati sono stati sottoposti ad un accurata anamnesi, a visita internistica e neurologica, estesa valutazione neuropsicologica e, presso la nostra Unità di Radiologia, ad esame di Risonanza Magnetica (RM) dell’encefalo utilizzando sia sequenze convenzionali che l’acquisizione di una sequenza volumetrica magnetization-prepared rapid gradient echo (MPRAGE) pesata in T1. Al termine dell’arruolamento dei pazienti, previsto a giugno 2009, si effettuerà, presso il National Institute of Neurological Disorders and Stroke (NINDS), parte del National Institutes of Health (NIH) di Bethesda, Maryland, USA, l’analisi di post-processing . La procedura, sarà effettuata sulla base delle immagini MPRAGE usando il software Freesurfer e le misure di spessore corticale saranno mappate sull’immagine tridimensionale ottenuta dalla ricostruzione dell’encefalo di ogni soggetto: in questo modo sarà possibile visualizzare i dati inerenti l’intera superficie corticale.
Ci si propone di identificare la presenza di specifici pattern di spessore corticale cerebrale in diverse tipologie di pazienti affetti sia da disturbo cognitivo che da anomalie dello sviluppo prospettando la possibilità di ottenere indici quantitativi oggettivi per la diagnosi differenziale soprattutto nelle fasi precoci di malattia al fine di ottimizzare la risposta terapeutica ed iltrattamento riabilitativo.
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