Forse non tutti sanno che...

 … al San Raffaele Viterbo durante la pausa scolastica i bambini possono frequentare il maneggio per tutta la settimana dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 18,00. Questo progetto che prende il nome di “Vita di maneggio” ha lo scopo di offrire ai bambini dagli 8 anni in su una full immersion rivolta a conoscere da vicino e partecipare attivamente alla vita che si svolge in maneggio, dalla cura degli animali alla pulizia degli ambienti in cui vivono, dalle lezioni di equitazione a quelle di attacchi, dalla tolettatura delle criniere e delle code fino alla possibilità di vedere il lavoro del maniscalco, dai giochi con i pony al momento in cui i cavalli tornati nei loro paddock si avviano lentamente al pascolo.
I bambini di oggi che vivono in una mondo super tecnologico hanno così la possibilità di confrontarsi con una realtà completamente diversa e autentica.

… al San Raffaele Viterbo gli animali vivono al pascolo e hanno a disposizione circa 20 ettari di oliveto. Le piante, circa 1300, di varie razze ed età, alcune secolari altre più giovani, sono potate e tenute in ordine ma mai inquinate da alcun trattamento chimico e neppure biologico. Il concime viene fornito e distribuito direttamente in modo spontaneo dagli ospiti che abitano sotto le loro chiome, cioè dai cavalli e dagli asini. Le olive si raccolgono nel mese di novembre e si produce un olio extravergine di oliva naturale, squisito, dal sapore unico. In quei giorni si fa una settimana di festa dell’olio e tutti i ragazzi del San Raffaele Viterbo sono invitati a partecipare per un giorno alla raccolta e poi ad assaggiare l’olio appena spremuto sul pane fresco.
Il ricavo dell’olio venduto viene utilizzato per l’acquisto dei finimenti e delle attrezzature utilizzate per la riabilitazione equestre.

… al San Raffaele Viterbo vivono asini di razze in via d’estinzione: l’asino amiatino, originario del Monte Amiata, altezza al garrese cm 120 - 140 e l’asino sardo, altezza cm 80 – 100. Nel centro sono entrambi utilizzati per l’onoterapia (onos in greco vuol dire asino). L'asino è un animale tranquillo, calmo, curioso e attento a ciò che lo circonda e a chi gli sta vicino. Non trasmette ansia, anzi la sua calma è contagiosa, non fa mai movimenti bruschi che possono spaventare chi lo avvicina. E’ molto indipendente e nella relazione con l’uomo la sua gestione non presenta particolari difficoltà, anzi tende ad interagire in modo spontaneo lasciando al terapeuta la funzione di mediatore piuttosto che quella di gestione dell'animale. L'asino domestico è un animale frugale, robusto e intelligente, ottimo da compagnia, si adatta alle più svariate condizioni ambientali ed è poco esigente nell’alimentazione. E’ in tutto il mondo usato come animale da soma, da tiro e da sella, impara la strada e sa ripercorrerla da solo. Caratteristiche fisiche sono le sue grandi orecchie, gli zoccoli alti e la criniera corta e dritta. La coda ha la forma di un pennello. Il mantello è grigio con il pelo addominale chiaro e sul dorso una riga mulina crociata. Molto resistente al passo e al trotto, galoppa meno frequentemente. Il suo verso è il raglio usato come espressione di saluto e richiamo. Può vivere anche fino a 40 anni.

… al San Raffaele Viterbo gli animali vivono il più possibile secondo le loro naturali inclinazioni ed abitudini affinché sia garantito il loro benessere psico-fisico. Questo è un bene per loro ma anche per gli operatori che non solo hanno a disposizione cavalli equilibrati e ben disposti ma anche molti spunti educativi da condividere con i frequentatori del Centro. Il benessere degli animali è tenuto in grande considerazione nel rispetto del loro modo di vivere in natura. Gli animali anziani, che hanno lavorato per tanti anni volenterosamente, finiscono i loro giorni al pascolo, coccolati da persone che con loro sono cresciute, migliorate, che li hanno avuti a fianco nel lavoro.