SmartCARE: la final review sulla piattaforma interattiva per la riabilitazione cognitiva e neuromotoria a domicilio di pazienti colpiti da ictus

Dopo quasi 5 anni di sperimentazione, volge al termine il progetto SmartCARE, una piattaforma interattiva che permette alle strutture sanitarie di offrire servizi di riabilitazione a domicilio, alle persone colpite da ictus, assicurando una verifica costante del processo terapeutico, senza richiedere la presenza sul posto del personale medico.

La ricerca, cofinanziata dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA), vede coinvolte tre prestigiose aziende italiane: IRCCS San Raffaele Pisana, ITSLab e Alpha Consult.

I risultati finali verranno discussi nei prossimi mesi durante la final review, che si terrà presso la sede olandese dell'ESA (Noordwijk), in occasione della quale verranno valutate le ricadute industriali del progetto.

Ma come funziona? Le attività terapeutiche sono pensate come serious game, costruite cioè come una sorta di video game di nuova generazione, capace di leggere, con un sensore, i movimenti del corpo, in modo da fornire al paziente il necessario feedback sulla corretta esecuzione degli esercizi quotidiani. “Durante il loro svolgimento”, spiega il dottor Francesco Infarinato, responsabile laboratorio bioingegneria della riabilitazione dell’IRCCS San Raffaele Pisana, “SmartCARE traccia infatti le misure quantitative che riguardano gli aspetti cognitivi (riconoscimento di target, riorganizzazione, classificazione, attenzione), logopedici (comprensione di suoni, di sillabe e di frasi complesse) e motori (angoli, velocità) degli arti superiori e inferiori. Dai risultati preliminari, sottolinea infine il dottor Infarinato, è emersa un’importante aderenza ai programmi riabilitativi da parte dei pazienti, con una percentuale dell’80% di sessioni svolte rispetto a quelle assegnate”.

In futuro la sperimentazione clinica potrà essere utilizzata anche per il recupero di sportivi, pazienti ortopedici.

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