“I bisogni dell’anziano e le soluzioni possibili”: domani al San Raffaele Borbona l’evento formativo con i Medici di Medicina Generale e i Medici Ospedalieri del territorio ASL Rieti

Prof. Santucci: «L’auspicio è quello di riuscire sempre meglio a coniugare la delicatezza della terza e quarta età con il recupero della migliore condizione psico-fisica degli ospiti»

Dal declino cognitivo alla presa in carico del paziente anziano, dalla diagnosi della patologia alla riabilitazione, dal ruolo dello specialista agli aspetti sociali: sono solo alcune delle tematiche che verranno trattate da esperti del settore nel corso dell’evento formativo “I bisogni dell’anziano e le soluzioni possibili”, domani dalle 8.30 presso la sala convegni del San Raffaele Borbona.

«L’anziano al centro delle attenzioni delle istituzioni è il tema dominante di questi tempi», afferma il Prof. Natale Santucci, Direttore Medico Aziendale del San Raffaele SpA. «Il cospicuo patrimonio esperienziale e di cultura sociale che gli anziani conservano corre il rischio di dissolversi se la crescente fragilità dell’anziano stesso non viene governata, accolta, accudita negli opportuni contesti e con le giuste relazioni. La struttura RSA di Borbona costituisce il luogo dove si fa tesoro di tale mandato e nel convegno di domani verranno discusse con i Medici di Medicina Generale e i Medici Ospedalieri del territorio ASL Rieti le migliori offerte assistenziali a favore di tali pazienti. L’auspicio è quello di riuscire sempre meglio a coniugare la delicatezza della terza e quarta età con il recupero della migliore condizione psico-fisica degli ospiti».

«Da un punto di vista prettamente clinico, il concetto di fragilità è stato proposto in ambito geriatrico quasi 30 anni fa per identificare quei soggetti in cui il processo di invecchiamento si manifesta in modo particolarmente rapido e intenso, esponendo il soggetto ad un elevato rischio di manifestazioni cliniche quali cadute, frequenti ospedalizzazioni, perdita dell’autonomia funzionale, istituzionalizzazione», spiega il Dott. Giorgio Amedoro, Medico Responsabile della RSA, che precisa che «tra gli altri aspetti verrà analizzato anche il legame fisiopatologico tra performance fisica, performance cardiorespiratoria ed eventi cardiovascolari».

La Residenza Sanitaria Assistenziale accoglie ospiti non autosufficienti e non assistibili a domicilio ai quali vengono erogate prestazioni sanitarie, socio assistenziali, di recupero funzionale e di mantenimento. Ad animare le attività quotidiane della struttura reatina del Gruppo San Raffaele, la filosofia dell’umanizzazione delle cure, in cui la “persona” viene prima della patologia.

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