Fieracavalli 2016, il Carosello di Villa Buon Respiro al Gala d’Oro Sensations

Il regista Giarola: «I ragazzi del Centro di Riabilitazione Equestre hanno aggiunto poesia allo spettacolo»

Gala d’Oro Sensations è l’evento fiore all'occhiello di Fieracavalli che già dal nome annuncia un programma capace di stupire ed emozionare, uno spettacolo imponente che ospita grandi protagonisti nazionali e internazionali dell’eccellenza equestre.

Tra dressage, coreografie, spettacoli pirotecnici ed esibizioni in libertà non poteva mancare il suggestivo Carosello di Villa Buon Respiro, che da trent’anni vede protagonisti fianco a fianco ragazzi disabili e normodotati del Centro di Riabilitazione Equestre.

Antonio Giarola, regista del Gala d’Oro, ha voluto dare quest’anno al Carosello della struttura viterbese una posizione simbolica e di prestigio, collocandolo all’inizio e alla fine dello spettacolo. «Per far capire – ci spiega lo stesso regista- che la passione per il cavallo, andata in scena a Verona dal 10 al 13 novembre, può essere declinata a 360 gradi. Non solo intrattenimento, ma anche impegno sociale e riabilitazione, grazie al messaggio di uguaglianza e speranza che il Carosello di Villa Buon Respiro è capace di comunicare».

«Il Carosello di Villa Buon Respiro ha rappresentato per lo spettacolo un valore in più, un elemento molto suggestivo e poetico, di grande impatto emotivo. Ad aprire l’esibizione la musica della violinista di fama internazionale Saule Kilaite, che ha eseguito il brano “Dreamcatcher”, “Cacciatori di sogni”, in linea con quella che è la filosofia del Centro: non smettere mai di sognare per andare oltre ogni barriera».

Un pubblico composto da diecimila persone si è lasciato incantare dallo spettacolo del Carosello, che, conclude Giarola, «unisce la precisione tecnica esemplare dell’esibizione all’elemento poetico, dando vita a qualcosa di davvero particolare che mi ha personalmente commosso. Il merito è tutto del lavoro dei ragazzi, io ho voluto incastonare questa perla nel “ring d’onore” di Fieracavalli per dargli il meritato rilievo ed esaltarne la brillantezza».

Una performance ineccepibile e piena di poesia che non ha bisogno di effetti speciali, perché, come recita il motto del Centro, “A cavallo siamo tutti uguali”.

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