LA PREVENZIONE SALVAVITA PARTE DALLA NOSTRA VOLONTA’ DI ESSERE

 

LA PREVENZIONE SALVAVITA PARTE DALLA NOSTRA VOLONTA’ DI ESSERE

 

“I Am And I Will” perché : “Chiunque tu sia, hai il potere di ridurre l’impatto del cancro per te, le persone che ami e per il mondo. È tempo di prendere un impegno personale”. Lo slogan e l’esortazione sono dell’UICC, associazione internazionale per il controllo del cancro in occasione della diciannovesima giornata mondiale contro il cancro.

Le armi più forti restano la diagnosi precoce e la prevenzione, soprattutto per invertire la tendenza che ha portato l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro a stimare che un uomo su cinque e una donna su sei in tutto il mondo svilupperà una patologia tumorale nel corso della propria vita, con una mortalità di un caso su otto per gli uomini e di una caso su 11 nelle donne. Ogni anno in Italia più di quarantamila donne si ammalano di tumore al seno.

Sempre più donne e sempre più giovani: nel 30 % dei casi, infatti, la malattia colpisce tra i 25 e i 49 anni, età in cui non è previsto alcuno screening mammografico.

Non bisogna dimenticare che  il tumore al seno si può vincere. In alcuni casi la percentuale di guaribilità supera il 90% e la diagnosi tempestiva può salvare la vita. Partecipare agli screening è molto importante, ma lo sono anche alcuni controlli che  le donne possono fare in totale autonomia, come l’autopalpazione.

Compiuti i 40 anni le donne dovrebbero sottoporsi ogni anno a una mammografia, poiché aumentano i rischi di sviluppare la patologia al seno. Dopo i 55 anni sarebbe opportuno fare ancora più attenzione, soprattutto se ci sono casi di familiarità. Per il tumore al collo dell’utero, invece, bisogna anticipare i controlli a partire dall’età di 20 anni. Questo significa, ad esempio, sottoporsi al Pap test o meglio al Thin prep e altre indagini diagnostiche strumentali, come l’ecografia transvaginale.

SR DONNA 

Vota questo contenuto